domenica 13 aprile 2014

Perché?

Iniziamo: perché?

Molte persone ritengono che chiedersi il perché di ogni cosa sia controproducente, in qualche modo stupido. Sinceramente non so se queste persone abbiano ragione. Quello che so è che io sono naturalmente portato a indagare su un gran numero di fenomeni, a prescindere dal fatto che questo possa essere giusto o sbagliato, costruttivo o meno.
Ci sono anche poi persone che ritengono che domandarsi il perché delle cose sia non solo legittimo, ma in qualche modo un dovere morale. Tuttavia, molti di questi individui limitano poi il loro pensiero in funzione di alcuni pilastri fondamentali dei quali, essi ritengono, non si debba dubitare. Ancora una volta potrebbe darsi che queste persone siano nel giusto, che stiano percorrendo la strada che ognuno dovrebbe percorrere. Ma non è comunque la strada che io voglio percorrere, non adesso almeno. A me piace domandarmi il perché delle cose, dubitare e cercare di capire anche a costo di far saltare tutte le presunte certezze che avevo fino a un momento prima; anche a costo di dubitare delle ragioni che mi hanno spinto a dubitare. Perché fare tutto ciò? Questa è la prima grande domanda alla quale voglio rispondere per iniziare il blog. E la risposta è: "perché sento di volerlo fare." Potrebbe sembrare una risposta fasulla, che in qualche modo aggira la domanda, ma secondo me è esattamente la risposta giusta; l'unica che abbia veramente senso.
E dopo aver risposto a questa prima domanda, che in qualche modo rappresenta il suolo nel quale sono poste le fondamenta del blog, passiamo alle fondamenta vere e proprie:

Perché questo blog?

Perché scrivere questo blog? Perché non limitarmi a tenere per me i miei pensieri?
Perché ho voglia di esprimerli, perché voglio comunicarli, perché il forzarmi a metterli per iscritto li rende più chiari anche a me e, inoltre, perché spero di poter costruire discussioni interessanti con altre persone, magari anche all'interno del blog stesso.
E perché leggere questo blog?
La risposta è puramente personale, ma posso comunque provare a fornire degli archetipi. Si può leggere questo blog perché si possono trovare pensieri e spunti diversi da quelli della quotidianità. Sinceramente non so se esista almeno un mio pensiero completamente originale, che non sia mai stato pensato da nessun grande del passato, però mi sento di poter promettere delle letture che siano libere da idee vuote, sterili e assorbite in modo passivo. Quello che verrà presentato in questo blog è il mio pensiero vivo sviluppatosi nel corso degli anni in mille condizioni diverse.
Dunque, un lettore potrà trovare in questo blog punti di vista e pensieri molto personali su vari temi che spero possano essere quantomeno interessanti, o addirittura sorgente di riflessione e di scambio (nel caso di possibili commenti da parte del lettore).
Spero che la scrittura e la lettura di questo blog possano essere non semplicemente costruttive, che non si limitino a produrre dei pensieri, magari anche molto intelligenti o profondi, ma senza anima. Quello che vorrei ottenere è una condivisione educata, saggia, ma sopratutto stimolante, bella e vibrante.